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PROGETTO FUOCO: LA PAROLA ALLE AZIENDE

Senza alcun dubbio, Progetto Fuoco rappresenta la vetrina delle eccellenze italiane  per quanto riguarda i vari settori del riscaldamento attraverso l’utilizzo de legno e delle biomasse, dalla raccolta, alla lavorazione, alla produzione di materiale da combustione e dai caminetti alle stufe più sofisticate ed eleganti. Tecnologia ed avanguardia in primissimo piano soprattutto nel campo della sicurezza. Abbiamo intervistato alcune delle aziende presenti, per conoscere in anteprima le novità presentate. Progetto Fuoco è patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, dal Ministero delle Attività Produttive e dal Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie.

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  • PALAZZETTI ELIO SPA – INTERVISTA ALLA RESPONSABILE MARKETING E COMUNICAZIONE, D.SSA CHIARA PALAZZETTI

DOMANDA: Tra le aziende presenti a Progetto Fuoco 2012, la Palazzetti Lelio SpA, una delle aziende leader a livello europeo e mondiale nel settore del riscaldamento domestico a biomassa legnosa (legna e pellet). Ne parliamo con la responsabile marketing e comunicazione D.ssa Chiara Palazzetti…. buongiorno….Quali saranno le novità presentate quest’anno?
RISPOSTA: Buongiorno. Quest’anno, per noi, Progetto Fuoco si conferma una manifestazione molto tecnica, per operatori di settore, per cui andiamo nella direzione di offrire tutte le novità tecniche più importanti. Tra queste, sicuramente merita di essere citata, tutta una serie di prodotti idro, sia professionali che non, quindi sia prodotti che si possono mettere in cantina proprio per sostituire la normale caldaia, sia prodotti da salotto che però sono collegabili all’impianto idraulico di casa, per cui noi possiamo riscaldare tutta la casa esclusivamente utilizzando le biomasse (quindi o il pellet o la legna). Questa è per noi  sicuramente la novità forte più importante. Oltre questo, abbiamo previsto anche dei prodotti che vanno nella direzione delle nuove esigenze di consumo, per cui verso le case passive ad esempio, le case ecologiche che hanno esigenze più ridotte in termini di kilowatt  di potenze per cui abbiamo studiato delle stufe adatte per questo tipo di abitazioni, che sono molto più moderne e meno energivore, ecco (così si dice) . Queste sono concettualmente le due cose più importanti. Vorrei citare la collaborazione con la designer Agata Ruiz de la Prada che collabora con noi ormai da un paio d’anni  e sarà presente in fiera il 22,  la prima mattina, con noi e insieme a lei ci saranno anche l’ Arch. Iosaghini, l’Arch. Fumagalli  e gli architetti dello Studio Bizzarri che hanno  collaborato e hanno fatto delle linee di prodotti esclusive  per noi. Questa è anche una novità per la nostra azienda e addirittura una parte intera  dello stand sarà dedicata proprio a questa sezione design e collaborazioni esterne.
In ultimo portiamo e presentiamo (in realtà non è proprio una novità, ma è una novità per il mercato italiano) il nostro dispositivo per l’abbattimento delle polvere sottili. Sappiamo che oggi in Italia questo  è un tema molto sentito, poiché molti comuni hanno delle restrizioni normative forti per quanto riguarda le emissioni da polveri sottili per i  caminetti e le stufe,  la nostra risposta è questo dispositivo che chiamiamo O2Ring, applicabile ad una vasta gamma dei nostri prodotti, e annulla proprio le emissioni di queste polveri, per cui è possibile installarlo e utilizzare i camini anche quando, non so, le amministrazioni comunali, ad esempio,  ne decretano lo spegnimento. Peraltro lo presentiamo in un modo simpatico allo stand; abbiamo creato un motivo architettonico e sarà molto simpatico venirci a trovare per vedere tutto questo.
DOMANDA: Però io so che c’è anche un’altra novità per voi…
RISPOSTA: Un’altra novità quest’anno per noi è proprio nel metodo di navigazione dello stand: abbiamo pensato di organizzare delle audio guide vere e proprie, per cui sarà possibile ritirare alla reception la guida,  in cinque lingue per giunta, dello stand e di scoprire tutte le nostre novità come se si visitasse un vero e proprio museo. Questa è una modalità nuova per permettere a tutti di scoprire bene tutti i prodotti, le novità e le argomentazioni tecniche di ogni cosa.
DOMANDA: Benissimo, allora appuntamento a progetto Fuoco con tantissime aziende leader nel settore dei caminetti, fra cui anche la Palazzetti Lelio SPA. Grazie, D.ssa Chiara e a presto.
RISPOSTA: Grazie a Lei, buona giornata.
Ascolta l’intervista in formato .mp3 Chiara Palazzetti

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  • PEZZOLATO SPA – INTERVISTA ALLA RESPONSABILE MARKETING, D.SSA ELENA TANTARDINI

DOMANDA: Parliamo ancora di Progetto Fuoco 2012, abbiamo le aziende leader dei vari settori, l’eccellenza nazionale ed internazionale e vorrei esordire con una frase ormai nota  a tutti “ Anche i bambini lo sanno: un cippatore Pezzolato è capace di triturare tronchi grossi così”.  Ne parliamo con la D.ssa Elena Tantardini, Responsabile Marketing della Pezzolato SpA, buongiorno..
RISPOSTA: Buongiorno a tutti. Io sono qui oggi per presentarVi brevemente l’azienda Pezzolato SpA, della provincia di Cuneo, leader in Italia e in Europa del settore della prima lavorazione del legno. L’azienda fu fondata nel 1976 e vanta circa 35 anni di esperienza. Offre tre linee di prodotti: la Green Line, si tratta di cippatori a disco e a tamburo, trituratori professionali e macchine per la produzione del compost; quella che noi definiamo Red Line, ovvero le macchine per la lavorazione della legna da ardere e la Plant Line, ovvero seghe orizzontali e impianti per segheria.  Si tratta di macchine che, come valore, vanno dai 5.000 ai 500.000 euro; l’azienda impiega circa 120 dipendenti , ha un fatturato annuo di 20 milioni di euro (che sono più o meno ripartiti tra le vendite nazionali e quelle per l’esportazione). Solitamente ci piace definire la parte di fatturato nazionale  come una facile conquista, perché Pezzolato è stato il primo produttore in Italia di macchine per lavorare la legna da ardere e tutt’ora è l’unico produttore italiano di cippatori di dimensioni medie e grandi. Mentre le vendite per esportazione sono il nostro orgoglio, in quanto testimoniano la nostra capacità di competere con marchi molto affermati in Paesi dove la lavorazione e lo sfruttamento del legno hanno un tradizione molto lunga e molto forte. Ci riferiamo al Nord Europa che, solitamente, è fedele a marchi tedeschi e scandinavi, cioè quei posti dove il successo di un produttore italiano non è così scontato.
DOMANDA: Quindi un’azienda a livello europeo sceglie un Salone a livello europeo le novità e i propri prodotti…
RISPOSTA: Sì, noi abbiamo scelto di partecipare a Progetto Fuoco perché, costruendo e commercializzando le nostre macchine, riteniamo di voler promuovere ed incentivare l’uso della risorsa rinnovabile legno suggerendola cioè come alternativa alle fonti energetiche tradizionali e quindi ci sentiamo un po’ chiamati a rispondere alle politiche internazionali sull’impiego e lo sfruttamento delle biomasse 8intese appunto come fonti energetiche alternative).
DOMANDA: La novità assoluta però presentata a Progetto Fuoco è una macchina automatica per produrre biomassa per gassificatori…
RISPOSTA: Esatto, si tratta di uno spaccalegna verticale in grado di produrre biomassa nella pezzatura ideale per la pirolisi, per la pirogassificazione. Il punto forte di questa macchina è che riesce a ridurre, a lavorare il legno riducendolo nella pezzatura ideale e, soprattutto, evitando la formazione di pulviscolo, parti fini e polveri che appunto non sono adatti per la combustione nei gassificatori.
DOMANDA: Okay, quindi, ovviamente, per la grandezza e per lo spazio occupato, voi sarete nell’area dinamica esterna di fronte al padiglione 4, se non sbaglio … Vero?
RISPOSTA: esatto, saremo di fronte al padiglione 4, presenteremo le nostre macchine con delle interessanti prove dimostrative che sono, in genere,  molto spettacolari e sono….
DOMANDA: … interessanti.
RISPOSTA: Esatto.
DOMANDA: Allora appuntamento con la Pezzolato S.p.A. a Progetto Fuoco, Fiera di Verona,  dal 22 al 26 febbraio 2012. Grazie, D.ssa Tantardini. Buon lavoro.
RISPOSTA: Grazie, altrettanto.

Ascolta l’intervista in formato .mp3 Elena Tantardini

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  • VERMEER ITALIA – INTERVISTA AL RESPONSABILE MARKETING, DR. MARCO MILITELLO

DOMANDA: A Progetto Fuoco 2012 sono tantissime le aziende che hanno scelto questa manifestazione come vetrina per i propri prodotti. Un Salone Europeo al quale partecipano davvero tantissime aziende, (sono oltre 530), tra cui anche la Vermeer Italia . Ne parliamo con il Responsabile Marketing, Dr. Marco Militello, buongiorno….
RISPOSTA: Buongiorno.
DOMANDA: Quali saranno i prodotti presentati? Noi sappiamo che costruite macchine cippatrici, ma anche altro tipo di macchine per tante soluzioni.
RISPOSTA: Sì, Vermeer è una multinazionale americana che produce tecnologie e macchine di utilizzi diversi nell’ambito dell’agricoltura, delle costruzioni degli scavi,  posa di infrastrutture, cave e dà una sezione environmental, cioè ambientale, che sta crescendo come mercato a livello globale in cui appunto sono compresi una serie di prodotti. Tra questi , le cippatrici sono quelle che presenteremo maggiormente alla Fiera Progetto Fuoco perché consideriamo che sia più idoneo a questo tipo di manifestazione. Vermeer Italia è il dealer nazionale di questa multinazionale e distribuisce e dà il post-vendita , service, a tutta la tipologia di prodotti. In particolare, Vermeer Italia sta spingendo particolarmente nel settore environmental con i cippatori, le cippatrici medio grandi, caratterizzate da quella che è un po’ il marchio di fabbrica Vermeer in tutte le sue applicazioni, che è una massima efficienza produttiva. Cioè noi puntiamo a fare i numeri da un punto di vista di produzione per ora. Infatti, le nostre cippatrici, quella ad esempio che verrà esposta e che farà una dimostrazione continua (perché ci sarà quest’area dimostrativa) a Progetto Fuoco, la nostra BC2100, può vantare tranquillamente una produzione oraria che supera le 15 tonnellate per arrivare anche quasi alle 20 tonnellate orarie ed è una macchina fondamentalmente trasportabile in qualsiasi ambito e può essere utilizzata per cippare un bosco e può essere facilmente trasportabile  sia per chi lavora in un piazzale, sia per chi lavora in un bosco. E’ interessante venire a vedere queste tecnologie all’opera , perché, al di là di quelle che sono ovviamente le parole  di chi promuove la propria tecnologia, è più concreto e reale vedere queste cippatrici sminuzzare e  tagliare velocemente qualsiasi tipo di tronco o albero che viene inserito. Il tutto in sicurezza e con estrema semplicità, ecco.
DOMANDA: Quindi la cippatrice cingolata si va ad affiancare alla cippatrice a tamburo e a quella a disco e si differenzia per cosa?
RISPOSTA: Diciamo che la cippatrice a tamburo è quella che ha la capacità di produrre una quantità maggiore fondamentalmente di cippato, una macchina più pesante. Dal modello di BC1000 al modello BC2100 sono tutti cippatrici a tamburo, quindi, le scippatrici più piccole, dalla BC 600 alla BC200 sono tutte cippatrici a disco. A seconda delle esigenze di cippatura uno si tara sul tipo di macchina che più gli serve. Direi che per le caratteristiche italiane le cippatrici su gommato, trasportabile, sono quelle che hanno la massima estensione di utilizzo da parte di quelli che sono gli operatori attuali in Italia. Poi passiamo ai Grainder (così si chiamano negli Stati Uniti), che è tutta la Linea HG, e lì diciamo che arriviamo a produzioni di 60 tonnellate all’ora. Ci sono anche  modelli ancora più grandi, gli HG8000, ma in Italia non trovano al momento una collocazione perché ci vogliono aree di utilizzo decisamente grandi e per ora il mercato, sì che richiede molto, ma rimaniamo nell’ambito della nostra gamma fino ad un HG6000 che, appunto come Le dicevo, arriva ad una produzione di circa 60 tonnellate all’ora.
DOMANDA: Poi sappiamo che c’è anche questo dispositivo che aumenta la produttività, monitorando e regolando automaticamente la velocità di alimentazione della cippatrice e che monitora eventuali guasti all’impianto elettro-idraulico…
RISPOSTA: Sì, è il sistema Auto Feed che fondamentalmente regola i giri del motore a seconda di quello che è l’avanzamento e lo sforzo  che sta facendo il tamburo di triturazione, il cippatore diciamo. Inoltre c’è anche un sistema che esercita una pressione sul legno che entra in modo di mantenere il “greep”, cioè la presa della cippatrice il più efficace possibile. Questo permette ad una macchina anche relativamente piccola di effettivamente aggredire tronchi di dimensioni ragguardevoli e legni molto duri, senza che la macchina abbia a soffrirne  particolarmente perché riesce a digerire un po’ il tutto.
DOMANDA: Va bene, grazie, Dr. Militello. Buon lavoro e arrivederci a Verona.
RISPOSTA: Grazie mille

Ascolta l’intervista in formato .mp3 Marco Militello


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