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Insetti, uccelli, rettili: creature cosi diverse, ma cosi simili fra loro (capitolo 1)

ape che impollina un fiore INSETTI

Le specie di insetti esistenti sono oltre un milione e si differenziano in straordinarie varietà. Si trovano moltissime notizie che incuriosiscono perché mettono a fuoco aspetti della loro vita curiosi ed inattesi. Se le persone che provano una sorta di senso di ribrezzo nei confronti di questi piccoli animali potessero osservarli da vicino, rimarrebbero affascinate dalle cose che scoprirebbero ed imparerebbero ad apprezzarli o, quantomeno, considerarli con più simpatia.
FORMA: I corpi degli insetti sono strutturati in base a come devono muoversi, respirare, mangiare, difendersi dai predatori e mantenere il calore.
Così piccoli coleotteri che si cibano di foglie, nel momento in cui avvertono il pericolo, si appiattiscono aderendo alla foglia e stendendo una pellicola di olio; le formiche poi li fanno rotolare per catturarli, ma inutilmente.
Altri, acquicoli, come lo scorpione d’acqua, posseggono sifoni respiratori; altri utilizzano una bombola naturale di ossigeno per respirare sott’acqua: intrappolano una bolla d’aria, fra le elitre ed il corpo, che si riduce a poco a poco costringendo il coleottero a riemergere; un certo tipo di larve hanno un tubo che può arrivare alla lunghezza di 30 cm e che funge anche da telescopio.
DIFESA: Per la strategia difensiva, l’inganno di molti insetti consiste nel mostrarsi come qualcos’altro: alcune farfalle formano con le ali posteriori una specie di falsa testa; quando si posano, muovono le ali su e giù e questo fa ondeggiare le false antenne. In questo modo, anche se un uccello colpisce la falsa testa, la farfalla è sempre in tempo a fuggire anche se con lievi danni.
Viceversa, alcuni uccelli si ricordano quando vengono punti e quindi evitano gli insetti che somigliano alle vespe. Il giallo ed il nero sono in natura i colori dell’allarme. Alcuni insetti sembrano delle vespe poiché, volando, tengono le elitre sopra il dorso o imitano la dotazione del pungiglione anche se ne sono sprovvisti.
Il mimetismo comunque non protegge un granché se il predatore ha riconosciuto il suo cibo; ecco allora entrare in gioco lampi improvvisi di colore e figure luminose che accecano il predatore per pochi secondi, favorendo la via di fuga.
La mantide si ciba di insetti e si pone in agguato sui fiori che hanno i colori simili ai suoi; alcune sono verdi ed imitano i petali verdi, mentre altre, essendo rosa, imitano i petali rosa.
E che dire dei bruchi, ottimo cibo per gli uccelli? Alcuni prendono la forma di sterco di uccello, altri di rametti, restando rigidi, ed altri ancora si adattano al colore delle foglie. Ci sono pure bruchi che spruzzano una sostanza acida, mischiata al contenuto dello stomaco, altri che vogliono sembrare serpenti minacciosi e ondeggiano, mimandone il movimento e mostrando degli occhi falsi che gli conferiscono un aspetto inferocito.
Per proteggere le uova, vi sono femmine di bruco che vi spargono sopra ciuffi di peli urticanti. Prodotti chimici e nocivi vengono utilizzati sia per difendersi che per attaccare; la maggior parte mettono in evidenza questa caratteristica attraverso schemi di colore, in una combinazione di mero, giallo, arancione o rosso. Praticamente una segnaletica per indicare “Pericolo! Non toccare!”.
NUTRIMENTO: I maschi di alcune farfalle sono stati visti succhiare delle pietre asciutte, sui sentieri dei boschi e probabilmente stavano assorbendo sali di sodio. Questo perché durante l’accoppiamento trasferiscono alla femmina una soluzione ricca di elementi nutritivi e dopo hanno bisogno di compensare questa perdita.
Grandi ragni velenosi, grossi anche 20 cm e meglio conosciuti come mangiatori di uccelli, sono a loro volta prede di vespe minatrici che hanno un’apertura alare di 10 cm.
Quando trova un ragno, la vespa femmina lo ispeziona accuratamente; quindi, senza perderlo d’occhio, scava una buca. Poi lo attacca, piantandogli il suo pungiglione, paralizzandolo senza ucciderlo e senza dargli tempo di rendersene conto. Lo trascina dentro alla buca, vi depone un uovo ed il nascituro troverà la pappa pronta.
CORTEGGIAMENTO: Gli insetti hanno molti modi di riconoscere ed attrarre una compagna, di suscitare il suo interesse, di fugare le sue paure e di calmare la sua aggressività.
Alcuni maschi di farfalle accostano la femmina, le spazzolano le antenne, come per calmarla, con un pennellino di peli che emette un odore stimolante.
La femmina lo segue e volano via, ancora uniti, dopo l’accoppiamento, in un posto tranquillo.
Nelle specie che si nutrono di nettare, il maschio segue un rito offrendo un bozzolo di seta vuoto.
Un’attrazione fatale invece può capitare ai maschi delle lucciole, in quanto i maschi e le femmine si riconoscono attraverso segnali luminosi. Ciascuna specie ha il suo schema di lampeggiamento, un po’ come succede ai naviganti in mare per riconoscere i fari nelle varie località. Il problema nasce quando le femmine predatrici di un genere imitano i segnali della femmina di un altro genere di cui sono predatrici, attirando così i maschi in una trappola mortale. Quando i maschi si avvicinano, esse si ritraggono e li attirano nel luogo da cui non usciranno più.

COMUNICAZIONE: I sensi, come l’odorato, al vista e l’udito, vengono utilizzati dagli insetti non solo per comunicare ma per difendersi ed ingannare l’avversario.
Il grillotalpa trasmette i suoi canti da tane appositamente costruite, a forma di Y, che agiscono da amplificatore in modo tale da far udire il richiamo il più lontano possibile.
Le api domestiche informano le compagne sul luogo del cibo, danzando sopra il favo. Il suono, l’odore ed il passaggio degli alimenti informano anche sul tipo di cibo e lo localizzano.
La danza circolare indica la presenza di cibo entro 80 metri. La velocità e la lunghezza della danza indicano la quantità di cibo. Altre api riportano anche il profumo dei fiori.
Una danza oscillante, attraverso la velocità ed il numero delle oscillazioni nel volo in linea retta, indica la distanza di oltre 80 metri dall’alveare; l’angolo formato tra la linea retta e la verticale mostra la direzione del cibo rispetto al sole. Man mano che il sole si sposta cambia anche l’angolo della danza.

ALTRE CURIOSITA’:

Lo scarafaggio è uno dei corridori più veloci: percorre 30 cm al secondo, nonché 1,8 Km all’ora.

I fossili più antichi di insetti alati risalgono a più di 300 milioni di anni fa e sono ali di scarafaggio.

Il più pesante insetto volante è senza dubbio lo Scarabeo Golia dell’Africa: 100 grammi.

In seguito ad un esperimento effettuato durante la Prima Guerra Mondiale, i chirurghi usarono larve della mosca Lucilia, coltivate in condizioni sterili, per ripulire le ferite infette.


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