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Sicurezza in auto: attenzione ai finti incidenti

auto della polizia di stato Sono ormai moltissimi gli automobilisti che si trovano alleggeriti di giubbotti, borse, pc, telefoni e quanto si possa tenere a portata di mano sui sedili anteriori o posteriori. Il metodo di furto con inganno è sempre lo stesso o con poche varianti: consiste nel confondere il guidatore con un finto incidente o, se la macchina è ferma, tagliandogli le gomme. Nel primo caso è costretto ad accostare e scendere, nel secondo, non appena si accorge dell’inconveniente, lascia comunque incustodito il posto di guida per aprire il vano bagagli dove c’è la ruota di scorta e qui scatta il furto. I luoghi presi di mira sono i parcheggi dei supermercati o comunque grandi parcheggi. Bisognerebbe sempre togliere le chiavi dal cruscotto e chiudere le porte anche se per pochi istanti.
Nel caso del finto incidente, invece, mai fermarsi e tantomeno scendere dall’auto se si è soli (di solito i malintenzionati sono più di uno o, se se ne vede uno, l’altro è nascosto), ma chiamare immediatamente la polizia.
La tecnica è quella del finto tamponamento o dello specchietto rotto; poi comincia una sorta di inseguimento, sfanalando per fare in modo che la vittima si fermi e quando l’ignaro scende dall’auto, il complice è pronto per attuare il furto.
All’uscita dell’autostrada di Nizza ci sono cartelli ovunque che avvertono di inserire la chiusura di sicurezza delle porte, di chiudere i finestrini e di non lasciare niente in vista sui sedili, in quanto è facile essere derubati se si è fermi al semaforo: il o i delinquenti si avvicinano, confondono il conducente e, con una rapidità estrema, razziano quanto è possibile.
Cito di seguito due mail che stanno girando su internet e che, purtroppo, sono solo un piccolo esempio di quanto sta dilagando.
“Sono scampato per un pelo ad un moderno assalto alla diligenza, in autostrada, nel tratto Bergamo – Milano, ore 10 del mattino. Modalità identiche: colpo sulla mia fiancata destra, tipo urto di specchietti in fase di sorpasso, e poi lampeggianti che non ti mollano finché non accosti. Mi sono salvato solo perché, dopo aver accostato in piazzola (errore! ma è veramente facile cascarci), ho bloccato le portiere e non sono sceso dall’auto, come venivo insistentemente invitato a fare per “constatare il danno allo specchietto”, messo in allarme dall’insistenza del personaggio che si era avvicinato a piedi al mio finestrino, e dall’aver intravisto una seconda persona, ancora sull’auto assalitrice, ma pronta a intervenire alle mie spalle appena fossi sceso. Io ero solo, loro erano in due, nessun’altro in giro, se non auto che sfrecciano a pochi metri…. Ho messo in moto e mi sono dato, letteralmente, alla fuga. Ovviamente lo specchietto non era danneggiato, ma la fiancata era segnata, come da una bastonata data quando, in sorpasso, le auto sono vicine, ma non si toccano. Stesso commento della polizia stradale: succede MOLTO spesso; non fermatevi, se non in area di servizio presidiata, ma chiamateci al 113 col cellulare! State all’occhio e avvisate amici e colleghi: spero che non vi capiti, perché non è una bella esperienza.
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Cari amici e colleghi volevo informarvi su un’esperienza avuta e che può essere utile a tutti in futuro. Ieri pomeriggio (ore 18 circa) sono stato soggetto di un tentativo di furto o rapina mentre ero sul tratto dell’autostrada Roma Fiumicino direzione Roma, altezza Parco Medici. Io ero sulla corsia di sorpasso, quando ho sentito un colpo che proveniva dalla fiancata destra della mia vettura, come se avessi urtato con il mio specchietto un’altra vettura. Subito dopo ho notato che una macchina (una Lancia Y bianca) mi stava lampeggiando da dietro. A questo punto ho rallentato pensando, non tanto che avessi urtato un’altra vettura, ma che ci fosse per esempio la cintura di sicurezza del passeggero fuori dello sportello o qualche altra cosa che poteva aver provocato quel rumore. Nel frattempo sono stato raggiunto e superato dalla vettura che mi lampeggiava e gli occupanti mi gesticolavano per farmi capire che ero matto e che mi dovevo fermare. Il conducente di questa vettura ha messo la freccia per fermarsi nella corsia di emergenza (circa 200 metri dallo svincolo per Parco Medici) ed anche io mi stavo per fermare. Però mentre la Y bianca mi stava superando avevo notato che nell’interno c’erano 4 zingari due uomini e due donne ed inoltre mi sono ricordato di un’avventura simile vissuta precedentemente da un’altro nostro collega. A questo punto sono rientrato nelle corsie di marcia dell’autostrada e sono arrivato a Roma. Immediatamente sono andato al Commissariato Eur per sporgere denunzia e il poliziotto mi ha detto che è da tempo che stanno succedendo di queste cose e che mi era andata bene in quanto, normalmente, il “giochetto dello specchietto” finisce o con il furto dell’auto o con una rapina (soldi e carte di credito) o, in alcuni casi, anche con il sequestro della persona e l’obbligo al prelievo ai sportelli Bancomat e, come non bastasse, con tante percosse. Purtroppo da quanto ho capito è un tipo di crimine abbastanza ricorrente in tutta Italia e l’unico consiglio che mi è stato dato dalla Polizia è quello di non fermarsi mai in autostrada ma arrivare in un’area di servizio chiamando, nel frattempo, il 113 con il cellulare. Ho pensato che sia utile che questa mia esperienza fosse portata a conoscenza di tutti gli amici che per motivi sia di lavoro che di vacanze (questo ne è il periodo) transiteranno sia sulle autostrade (es. Roma Fiumicino) che sul Raccordo Anulare o Tangenziali”.


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