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Eventi speciali a Progetto Fuoco: L’importanza delle analisi sui biocombustibili. Educare il consumatore sul rapporto qualità-prezzo. Intervista al Prof. Raffaele Cavalli, Dipartimento Tesaf dell’Università di Padova. A cura di Viliana Trombetta.

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LABORATORIO ABC: DAL BOSCO AGLI APPARECCHI DI RISCALDAMENTO

L’ area esterna ai padiglioni della Fiera di Verona, dal 24 al 28 febbraio,  é riservata, oltre che all’esposizione tecnologica dei macchinari industriali per il taglio del legno, alle dimostrazioni e a particolari iniziative. Il gruppo di ricerca del Prof. Raffaele Cavalli, del  Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, come per ogni edizione di Progetto Fuoco, allestirà una parte del  Laboratorio Analisi Biocombustibili (Laboratorio ABC). Tale attività, come i corsi tenuti dal Docente,  é seguita da migliaia studenti e da operatori del settore.

Già da tempo si parla di certificazione dei prodotti utilizzati per la biocombustione finalizzata alla produzione di calore ed energia , ma in pochi sanno a cosa serva realmente. Spesso i consumatori preferiscono risparmiare sull’acquisto di tali prodotti, ignari delle conseguenze che si potrebbero verificare in termini di salute e per questo abbiamo intervistato il Prof. Cavalli:  per dare una corretta   informazione, basata sullo studio e scevra da qualsiasi interesse commerciale.

Qui di seguito riportiamo l’ intervista della scorsa edizione e poi l’ integrazione di quest’ anno per avere una visione completa.

Le domande:

1) Tra gli eventi speciali di Progetto Fuoco, il laboratorio ABC che verrà allestito nell’ area esterna del padiglione. Ne parliamo con il Prof. Raffaele Cavalli, del Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali dell’Università di Padova.

2) L’ importanza di questo tipo di analisi.

3) Tra queste analisi, una in particolare mi incuriosisce: l’analisi dello spacco in direzione assiale, cioé quella che esprime la resistenza del legno (mi corregga se sbaglio)  a sollecitazioni di spacco esercitate in direzione assiale.

4) Come va gestito e calibrato l’ utilizzo dei biocombustibili al fine di ottimizzare la resa energetica e ridurre i rischi per l’ ambiente?

5) Il Decreto Legislativo 626/94 prescrive appunto tutte le misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori in tutti i settori di attività privati e pubblici. Cioé: il lavoratore deve prendersi cura di sé stesso e della sicurezza degli altri sui quali possono ricadere le proprie azioni e da lì una serie di cose. Lei é anche il relatore del convegno “Potenzialità, raccolta e trattamenti dei fermenti di vite. Risultati del Progetto Prosecco”.

Prof. Cavalli, per  Progetto Fuoco 2016:

1) Anche quest’ anno gli argomenti trattati  richiamano l’ importanza delle analisi dei biocombustibili. Quali sono i processi sicuri della biocombustione?

Questo é un argomento molto importante, anche perché nell’ ultimo periodo, soprattutto durante quest’ inverno, ci sono stati parecchi interventi da parte di Comuni di proibizione dell’ utilizzo della legna (o dei combustibili legnosi  come biocombustibili) per cercare di ridurre la quantità di PM10 o comunque di particelle immesse nell’ aria. Un elemento importante é che certamente la combustione produce degli elementi che in qualche modo entrano nel ciclo dell’ aria, ma quello che é importante ricordare  che non é solo e tanto il combustibile che si usa, ma anche il processo che si adotta per poter ricavare energia dal legno e su questo bisogna effettivamente lavorare e innovare.

2) Si é fatta chiarezza sulle sostanze sprigionate dalla combustione del legno?

Sì, questo é un elemento di estrema certezza, nel senso che si sa: il processo di combustione del legno é un processo che produce una serie di elementi che vanno certamente da sostanze in qualche modo inquinanti e da sostanze che poi rimangono nell’ aria, ma quello che é importante ricordare é che la quantità di queste emissioni sono fortemente regolate dalla  modalità con cui si impiega il legno e, in particolare, dalla tipologia degli apparecchi che vengono utilizzati per trasformare il legno in energia.

3) Quali sono le tecnologie appropriate per prevenire i rischi per la salute?

Ci sono due interventi da adottare: innanzitutto quello di impiegare apparecchi, quindi stiamo parlando di stufe e caldaie di (si usa questo termine, anche banale)  ultima generazione e ciò vuol dire macchine estremamente aggiornate. Non possiamo più pensare di bruciare il legno con le vecchie stufe, perché certamente in quel caso l’ inquinamento che viene prodotto é estremamente pesante. Quello che bisogna fare é innovare il parco macchine delle caldaie e delle stufe e soprattutto imparare ad usare ed utilizzare questi apparecchi nel modo più congeniale e più razionale.

4) Ricordiamo l’ importanza delle analisi sui biocombustibili per quanto riguarda il potere energetico, il contenuto di umidità e  delle ceneri (oltre ad altri componenti chimici), la granulometria, per rispondere alle Direttive Europee sulla qualità richiesta. Quali risultati si sono raggiunti ad oggi?

Ecco, diciamo che se da un lato bisogna intervenire sul fatto degli apparecchi, dall’ altro bisogna però essere sicuri di quello che noi immettiamo in tali apparecchi, sia sotto forma di legna da ardere, di cippato o piuttosto di pellet.  Su questo, chiaramente, esistono delle norme a livello europeo (ma anche a livello italiano) che sanciscono esattamente qual’ é la qualità di questi prodotti. Qualità significa certezza del prodotto che viene inserito (quindi il rispetto delle norme a livello europeo e nazionale), ma soprattutto se noi impieghiamo questi tipo di combustibili certificati siamo sicuri che le emissioni saranno drasticamente riducibili.

5) Ritiene che la gente oggi debba essere educata per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo? Cioé, non é come avviene per la benzina, che si va dal benzinaio dove costa meno, tanto più o meno  tutte si equivalgono? Come funziona invece nel settore del legno e dei biocombustibili?

E’ un aspetto molto molto simile a quello dei combustibili usati per le automobili  o per l’autotrazione. Non é vero che spendendo meno si riesce ad ottenere lo stesso prodotto con la stessa qualità. Anche nel legno, in realtà, il prezzo giustifica la qualità. Molto spesso vengono immessi sul mercato prodotti a prezzi relativamente ridotti, ma il consumatore deve sapere che dietro al prezzo c’ é sempre un livello di qualità, per cui spendendo meno in realtà non si compra lo stesso prodotto che si può acquistare ad un prezzo maggiore. Il prezzo e la certificazione di qualità che ne consegue é sempre un elemento di sicurezza per l’ aquirente e per l’ ambiente.

6) Quindi quali sono le caratteristiche che bisogna controllare per essere certi di aver acquistato un ottimo prodotto?

Sono i requisiti di qualità che vengono espressi dalla certificazione. Fino a qualche tempo fa avevamo esclusivamente una certificazione solo per quanto riguarda il pellet. Attualmente é in fase di avvio e di applicazione anche una certificazione per quanto concerne gli altri biocombustibili, in particolar modo il cippato e la legna da ardere.   Il marchio di qualità é il BIOMASSPLUS ed é molto simile al certificato di qualità del pellet e si sta cercando di introdurlo in modo da dare effettivamente rispondenza per quanto concerne la qualità dei biocombustibili.

 


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