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Tutti pazzi per il web: la comunicazione salva dalla crisi, creando nuove figure professionali

Il volto tradizionale della comunicazione è purtroppo schiacciato dall’innovazione e la velocità del mercato, che richiede figure professionali in grado di sposare in cambiamento e trasformarlo in un’opportunità lavorativa e non. L’informazione è così soddisfatta secondo regole, strumenti e persone nuove: un mondo parallelo fondato sulla possibilità concreta di rendere tutto, o quasi, comunicabile, dalle immagini alle parole si costruiscono messaggi in grado di veicolare da una parte all’altra in un istante. Ecco come il giornalista di vecchio stampo subisce l’ombra della rete, ormai madre di nuovi profili professionali in grado di guardare alla comunicazione con occhi diversi: addetti stampa, responsabili della comunicazione interna, organizzatori di eventi, se in grado, possono far tesoro del momento storico e trasformare la loro professione in una strategia di successo. La chiave si legge nella tendenza attuale, testimoniata soprattutto dalla popolarità dei social network, dell’utente-cittadino che desidera avere risposte ai suoi bisogni velocemente, facilmente e comodamente. Tutto questo è garantito dal web, integrato dalla complicità di responsabili specifici in materia: dalle aziende private, piccole-medie imprese e ordini professionali. La comunicazione diventa così un bene da tutelare, studiare, e garantire attraverso il prezioso aiuto della rete, quale filtro flessibile tra il portatore di interessi e colui che ne può beneficiare. Il futuro è domani e, come tale, se non prevedibile, è immaginabile come strettamente correlato al mondo virtuale, e soprattutto a tutto ciò che in esso è contenuto. Non ci resta che pensare ai nuovi volti professionali richiesti dal mercato: community & social media manager, esperto di comunicazione che gestisce lo sviluppo del lavoro in relazione ai social media e ai confini della conversazione in rete; web editor, professionista che edita i contenuti del web; seo specialist, il professionista che si occupa del posizionamento dei siti sui motori di ricerca per evitare il pericolo di dispersione; web analyst, colui che analizza i dati della rete. Il comune denominatore di tali professioni del futuro è un’attenzione particolare, e a volte totalizzante, al concetto di reputazione, quale valore da tutelare da parte di un’azienda. La rete valorizza, incentiva, pubblicizza, comunica e informa, ma nello stesso modo e tempo mette a nudo le realtà, che di essa si servono, aumentando il rischio di disperdere, se non svalutare, l’integrità e dignità originale delle strutture, che hanno scelto il web come complice per affrontare e vincere il mercato. È bene perciò, affidarsi al web, con un piede ancora nel mondo “reale” attraverso la concreta e fisica collaborazione di esperti della rete: in questo modo è possibile sfruttare la risorsa preziosa, potendo solamente godere dei benefici.       Fonte: Newsline


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