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Viaggio in Thailandia (di Viliana Trombetta)

Tour di Bangkok, la città degli angeli e Phuket.

SAWASDEE KA

SAWASDEE KA…Questo è il saluto Thai pronunciato dalle donne. Se sono gli uomini a salutare, è SAWASDEE KHRA, sempre con le mani unite e una lieve inclinazione in avanti della testa. Più in alto vengono tenute le mani, più rispettoso sarà il saluto e più facile intuire il rango delle persone. Il tutto accompagnato da un sorriso. Sì, perché per il popolo Thai, sorridere ed usare sempre
molta gentilezza è un linguaggio universale che accomuna i popoli di tutte le razze.

Benvenuti in Thailandia, lo si legge a caratteri cubitali all’aeroporto di Bangkok, ma l’accoglienza che questo popolo sa offrire la si percepisce nelle più piccole cose. A cominciare dal viaggio, effettuato con la loro compagnia di bandiera, accompagnati da hostess curate e raffinate, avvolte nelle loro elegantissime divise con simbolo l’orchidea.

Non sono molte le cose da sapere per non incorrere in comportamenti inadeguati e, in fondo, basta sempre un po’ di rispettoso buon senso:

– mai mancare di rispetto per la monarchia; alla famiglia reale, al Re ed ai suoi simboli è dovuto il massimo rispetto. Che sia una famiglia molto amata è evidente: immagini ovunque, del Re immortalato nelle più disparate attività ed anche della sorella del Re, Her Royal Highness Princess Galayani Vadhana, venuta a mancare ultimamente.
– Rispetto anche per la religione Buddista: mai appoggiarsi ad una statua di Buddha, tantomeno alla testa (è considerata la parte più sacra del corpo), né trattare le immagini con deferenza. Prima di entrare nei templi ( possibilmente non in calzoncini corti) ci si deve togliere le scarpe (meglio portarsi un paio di calzini) e, davanti al Buddha, ci si deve inginocchiare o sedere. E’ assolutamente vietato esportare immagini del Buddha (è scritto anche negli aeroporti).
– I monaci sono intoccabili, non si può rivolgere loro parola e bisogna sempre cedere il passo.
– La testa, considerata sacra in quanto sede dello spirito e dell’anima, non va mai toccata a nessuno, nemmeno ad un bambino.
– I piedi, la parte più bassa e meno sacra, non devono essere usati per indicare qualcuno; ma questo atto è considerato poco rispettoso anche se compiuto con la mano o con il dito.
– A proposito delle mani, se dovete porgere qualcosa a qualcuno, fatelo con entrambe le mani o, al massimo, con la destra, perché la sinistra viene usata per le abluzioni intime.

VIAGGIO A BANGKOK

Il nome esatto è:

Krungthepmahanakhon Amonrattanakosin Mahintharayutthaya Mahadilokphop Noppharatratchathaniburirom Udomratchaniwetmahasathan Amonphimanawatansathit Sakkathattiyawitsanukamprasit

la cui traduzione è:

Città degli Angeli, la Città della Gioia Eterna, la Grande Città, la Città Impenetrabile del Dio Indra, la Magnifica Capitale del Mondo con Gemme Preziose, la Città Felice che abbonda nel colossale Palazzo Reale il quale è simile alla Casa Divina dove regnano gli Dei reincarnati, una Città benedetta da Indra e costruita per Vishnukam.

Bangkok è la seconda capitale della Thailandia. La prima fu Ayuttaya, fino a che non cadde nelle mani della Birmania nel 1767. La capitale fu stabilita sulla parte occidentale del fiume Chao Phraya, a Thonburi, ora parte di Bangkok.
Poi, nel 1782, Re Rama I si fece costruire il Palazzo Reale sulla riva orientale del fiume e ribattezzò la città Krung Thep.

Bangkok era un piccolo centro commerciale e portuale.
Oggi, con una popolazione di oltre 12 milioni di abitanti, è uno dei poli turistici e commerciali più famosi del Sud Est Asiatico, importante anche per il commercio di diamanti e pietre preziose, dove, se ci si reca con professionisti del settore nei luoghi dove avvengono gli scambi fra operatori, si possono acquistare rubini, smeraldi, diamanti partendo dai 20-30 € in su. La zona commerciale è nel distretto di Silom Road e Siam Square.

Un punto di riferimento internazionale resta la Gems Gallery, la gioielleria più grossa del mondo dove, non solo si possono comprare gioielli unici- con tanto di certificazione (con la foto dell’oggetto sul certificato) – ma si può osservare da vicino come viene realizzato un gioiello. Dall’entrata, infatti, dopo un cocktail di benvenuto, ci si sposta in un laboratorio con circa una trentina di addetti, per spostarsi su un percorso in cui si possono seguire le lavorazioni minute e precise di ogni fase della realizzazione del gioiello.
In una saletta a parte viene mostrato un breve filmato sui vari tipi di pietre preziose, ma lo spettacolo è subito dopo: 1500 mq di vetrine che mostrano anelli, braccialetti, collane, pendenti, gemelli, orologi e quanto si possa immaginare di prezioso di alta qualità. Un braccialetto in oro bianco, con zaffiri e diamanti costa circa 23.000 bath (= 500 €). Non mancano i reparti di seteria, pellame (prevalentemente coccodrillo), oggettistica e souvenir.

La moneta è il bath e conviene cambiare direttamente in aeroporto.
Il cambio attuale è 46,98, quindi 100 bath sono circa 2 €.
Con 300 bath si mangia pesce freschissimo nei migliori ristoranti e la mancia (quasi sempre 20- 30 bath a testa) la si lascia più che volentieri.
Uno di questi è il famoso Mercato del Pesce, o Sea Food Market, un punto di riferimento impedibile per i buongustai, dove si trovano pesce freschissimo e frutta di ogni genere e dove è buona abitudine lasciare una lauta mancia agli innumerevoli abili cuochi che cucinano il pesce scelto sui banconi dagli stessi clienti.

FOTOGALLERY MERCATO DEL PESCE

Gli ambienti in genere sono molto informali, la gente semplice e cordiale, nessuno si agita per il tempo che si trascorre nelle lunghe code nel traffico inquinato e rumoroso.
La pulizia delle strade e dei servizi sanitari è eccellente; i servizi pure.
Per spostarsi in maniera divertente ci si può affidare ai tradizionali Tuk-Tuk, rudimentali quanto rumorosi mezzi di trasporto a tre ruote e privi di tassametro; per questo è opportuno mettersi sempre prima d’accordo sul prezzo del tragitto. E’ consuetudine trattare; i Thai partono sempre da cifre alte (o almeno considerate tali per loro) e bisogna sempre almeno dimezzare, per arrivare poi ad un terzo o poco più di quanto chiesto. Non spaventatevi se vi si condurrà in uno sgabuzzino dietro al negozio: il magazzino di solito è molto ben fornito e i Thai non hanno cattive intenzioni per loro cultura. A Bangkok si può gironzolare tranquillamente di notte senza correre pericolo. La polizia non manca e non si ha notizia di brutti episodi accaduti a stranieri. Ciononostante non è consigliata la zona di ChinaTown in notturna, se non solo per il caos delle mille viuzze strette, coloratissime ma intricate, dalle quali difficilmente si riuscirebbe ad uscire se non prima assaliti da una sorta di panico; in alcune la larghezza è così ridotta che ci si passa a stento in due persone. Di giorno vale la pena visitare il mercato dei fiori e farsi catturare dalle innumerevoli curiosità locali. Una di queste è l’assoluta mancanza della messa in sicurezza dei cavi elettrici; per quasi tutta la Thailandia si vedono lunghissimi agglomerati di cavi anche penzolanti, alla faccia della nostra legge 626.
Per la vita notturna è interessante l’area di Silom, dove si trova una strada caratteristica per i locali molto trendy e molto gay. Poi ci sono le due strade di Pat Pong che costituiscono la zona a luci rosse, ovvero la più antica e famosa.
Per lo stress del traffico, ci pensano i numerosissimi centri Thai massage a ridonare il giusto equilibrio. Un massaggio completo Thai di circa un’ora e mezza costa 200 bath.
Imperdibile lo shopping; i mercati sono numerosi ed estremamente convenienti.
Il più grande, quello situato nella cosiddetta zona italiana, offre qualsiasi cosa: dall’abbigliamento firmato (illegale ma originale, in quanto la produzione è made in Thailand, stessa stoffa, stesse rifiniture, stessa manodopera), all’arredamento, all’antiquariato, all’accessorio.
Ovviamente, se decidete di acquistare dei capi come souvenir, dovete metterli in valigia come se fossero già i vostri, meglio se indossati, perché alla dogana correte il rischio non solo di farvi sequestrare tutto, ma di pagare anche una multa salata.

FOTOGALLERY BANGKOK

Non mancano ambienti raffinatissimi, luoghi di lusso, con servizi di alta qualità, dotati della tecnologia più avanzata.
Uno di questi è l’Hotel The Banyan Tree, con una terrazza a 200 m di altezza da cui si può godere di un suggestivo panorama notturno. All’ingresso si viene accolti da personale in livrea pronto ad accompagnare i clienti nei vari ambienti: SPA e relax, fitness, ristorante, bar, hotel, ricevimento, conferenze, business meeting ecc. Al 59° piano si arriva in un secondo, con ascensori velocissimi e silenziosi, e si può accedere al lounge bar, alla terrazza inferiore, per un aperitivo a lume di candela. Il pavimento è trasparente, illuminato di color verde e sotto c’è acqua e sabbia bianca.
Per la cena si sale ancora e si arriva all’apice del grattacielo: eleganza, musica, romanticismo e cucina per il palato più raffinato.
Ovviamente non è consentito un abbigliamento sportivo ma, se ci se ne dovesse dimenticare, nessun problema: all’entrata, una hostess vi porgerà gentilmente una lunga gonna nera, da portare sui vostri abiti, che vi darà subito un tocco orientaleggiante.

FOTOGALLERY THE BANYAN TREE

Fra le escursioni più interessanti, vera chicca per neofiti, il Tour del Palazzo Reale, l’antica capitale Ayuttaya, i canali navigabili del fiume Chao Phraya, il Tour dei Templi.

AYUTTHAYA
Fu la capitale della Thailandia per 417 anni. Si trova a 76 km a nord di Bangkok. Fu fondata nel 1350 dopo Cristo e venne saccheggiata dai Birmani nel 1767 dopo Cristo. Fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 13 dicembre 1991.

FOTOGALLERY AYUTTHAYA

IL PALAZZO REALE
Nell’antico centro di Bangkok

FOTOGALLERY PALAZZO REALE

I TEMPLI

• Wat Phra Kaew – Tempio del Buddha Smeraldo (il più importante)
vicino al Palazzo reale

• Wat Pho – Tempio del Buddha Sdraiato (il più antico)
Costruito nel 16° secolo, lungo 50 metri e alto 15

• Wat Arun – Tempio dell’Aurora
situato sulla sponda occidentale del fiume, in puro stile Khmer, alto 90 metri, cin una pagoda alta 67 metri decorata con porcellane cinesi. Questo Tempio venne usato anche come cappella reale.

FOTOGALLERY WAT ARUN

IL PALAZZO REALE ESTIVO

FOTOGALLERY PALAZZO REALE ESTIVO

VIAGGIO A PHUKET (La Perla delle Isole Andamane)

In un’ora e mezza circa di volo da Bangkok si atterra quasi sulla spiaggia bianca (il mare dista a circa 400 mt dalla pista) e si è assaliti da una voglia irresistibile di tuffarsi subito nell’Oceano Indiano.
Qui la gente è meno ossequiosa e la prevalenza turistica è italiana, tedesca, russa, spagnola e francese. Quasi scompare l’uso di salutare a mani giunte, i prezzi sono più alti che a Bangkok e per spostarsi da una spiaggia all’altra è necessario il Tuk Tuk o un più comodo taxi con aria condizionata.
Le temperature sono alte, circa 40°, ma è ventilato e al sole ci si sta bene. Evitando i classici luoghi comuni, chi ha una carnagione abituata all’abbronzatura può anche provare un minimo di protezione, come in effetti è consigliato dai dermatologi. Ma, per esperienza diretta, al sole dalle 11 di mattina alle 5 del pomeriggio senza protezione, l’abbronzatura era veramente invidiabile e senza la minima scottatura ( a parte un po’ sulle spalle). (Fortuna?).
Importante però usare un idratante dopo sole di alta qualità.
Le spiagge sono bianche e l’acqua è calda; si può fare snorkling a ridosso della barriera corallina, dopo aver fatto un breve viaggio sulle sfreccianti tipiche imbarcazioni in legno.
Se provate a dare da mangiare ai pesci, si affolleranno intorno a voi. Se volete fare uno scherzetto a qualcuno, basta lanciargli addosso della mollica di pane ……mordicchiano, ma non fanno male.
Le spiagge quasi deserte si trovano a nord e a sud dell’ isola; ci si arriva in un’ora e mezza partendo da Patong e bisogna ricordarsi di concordare un orario per il ritorno. I punti di ristoro sono spartani: tavolini bassi e tappeti sotto fresche frasche, frutta buonissima e piatti speziati come vuole la tradizione. L’ideale è un piatto di riso e pollo al curry e poi mango, papaia, ananas, banane e latte di cocco.
Alla sera ci si può divertire scorrazzando sulle mototaxi, o addirittura noleggiarne una; bisogna però sapere che non sono assicurate, si gira senza casco (anche se alcune pubblicità ricordano di metterlo) e, in caso di incidente e di infortunio sono affari nostri.
I conducenti delle moto taxi in genere sono disponibili a portarvi in giro, raccontandovi un po’ di usi e costumi tipici della vita Thai.
La zona trasgressiva è Patong, dove c’è una zona pedonale ricchissima di locali di lap dance, negozietti, ristoranti, pub, e dove è consuetudine farsi fotografare con travestiti talmente belli da sembrare donne a tutti gli effetti.
A proposito di travestiti, gli spettacoli, molto divertenti ed elaborati, sono degni delle migliori vedettes internazionali ed il pubblico è costituito indistintamente da uomini e donne di tutte le età.
E’ facile trovare borse di altissima qualità ad un prezzo basso, come del resto altre tipologie di merce.
Qui scordatevi di passeggiare tranquillamente senza che vi chiamino per proporvi i loro prodotti e trattare sul prezzo è un modo come un altro per ottenere il loro rispetto (così è la loro cultura). La lingua inglese non sempre è compresa, specialmente nelle lavanderie o generi alimentari, ma ci sarà sempre qualcuno che si offrirà per farvi da interprete in Thai.
Se poi vi pungesse vaghezza di farvi fare un abito su misura, questo è il posto ideale: non avete che l’imbarazzo della scelta fra i numerosi sarti
(di solito indiani) e l’unico “problema” sarà quello di trovare quello che capisca al volo le vostre esigenze. Il prezzo? Super conveniente, per materiale e manodopera di alta qualità.

FOTOGALLERY PUHKET

PEE PEE ISLAND

Ci vogliono due ore e mezza di battello ma bisogna sapersi adattare al tipo di trasporto non proprio eccellente. All’interno è freddissimo per l’aria condizionata e fuori è freddissimo per il vento forte e l’acqua che schizza, ma tutto sommato vale la pena di fare il giro delle isole note per essere state lo scenario del film “The Beach”, con Leonardo Di Caprio, e altre per le imprese di James Bond.
Mare cristallino, pesci coloratissimi, pezzi di corallo sparsi ovunque (è vietato comunque impossessarsene).

FOTOGALLERY PEE PEE ISLAND

A voi tutti, per aver letto questi articoli e per la vostra attenzione,
“KHOBKHUN KA” (grazie) e …..

“SAWASDEE KA”.


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