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Insetti, uccelli, rettili: creature cosi diverse, ma cosi simili fra loro (capitolo 2)

uccelli in volo UCCELLI

Esistono circa 100 miliardi di uccelli (di cui 3 miliardi costituiti da polli) e se ne trovano ovunque: nei campi, in città, sulle montagne, sugli oceani, sui deserti , sui ghiacciai polari; le loro dimensioni variano da misure di quelle del colibrì denominato Mellisuga Minima di Cuba (57 mm) a quelle di uno struzzo di circa 2,7 m e pesante circa 156 kg. L’uovo di questo struzzo pesa più di un chilo e mezzo ed impiega 40 minuti a cuocere alla coque.
Se negli insetti troviamo giochi di colori “segnaletici”, negli uccelli (ed ancora più nei pesci) il sistema è ancora più variegato. Il pavone ha in realtà una coda abbastanza piccola che tiene celata sotto quella colorata. Quest’ultima è marrone e i fulgidi colori degli “occhi” sono dovuti a strati cornei delle penne che riflettono ed infrangono la luce.
CORTEGGIAMENTO: I maschi che tentano di impressionare le femmine si mettono in gioco con il canto, la danza, il richiamo o con un vistoso piumaggio in maniera davvero sorprendente.
Le gru della Manciuria cantano in duetti, rivolgendo i becchi al cielo; poi iniziano a danzare lentamente, piegando e battendo leggermente le ali, girano in circolo fino ad aumentare la velocità e saltando fino a due tre metri di altezza.
In Australia e nella Nuova Guinea gli uccelli giardinieri si costruiscono una nicchia elaborata e decorata con gusci di lumache, ossicini sbiancati, oppure con qualcosa di blu come fiori, bacche e piume. Quando la femmina arriva, il maschio danza. Se la “casetta” e l’esibizione sono di gradimento della femmina, avviene l’accoppiamento ma poi la femmina costruisce un nuovo nido e alleva i piccoli da sola.
Il più grande nido costruito da un uccello è quello del fagiano australiano: il maschio accumula una grossa quantità di terra per poi ricavarne una camera di incubazione; la riempie con detriti vegetali umidi e in putrefazione e, dopo che la femmina ha deposto le uova il maschio provvede a ricoprirle.
I detriti vegetali imputridiscono e fermentano creando il calore necessario per incubare le uova. Il maschio, di giorno, effettua dei piccoli buchini nel cumulo di terra per abbassare la temperatura e per poi richiuderli la notte con terriccio caldo. I piccoli, che sono quasi interamente coperti di penne, sbucano dal cumulo da soli e possono anche non vedere mai i genitori.
Nessun nido, invece, per la sterna bianca che depone il suo unico uovo in una piccola cavità su un ramo. Il piccolo poi si aggrappa con i suoi artigli affilati al ramo oscillante che, spesso, è alto da terra.
Il pulcinella di mare dai ciuffi normalmente sobri, durante la stagione degli amori cambia completamente: mostra “occhiali” colorati, becco vivacemente colorato, piume dorate sul capo. Nel corteggiamento il maschio e la femmina si strofinano il becco a vicenda.
L’uccello fregata maschio attira la compagna gonfiando un pallone sotto al becco, fa vibrare le ali e strepita con il becco. Se la femmina accetta il corteggiamento, gli mordicchia le penne e strofina la testa sul rigonfiamento
RICERCA DEL CIBO: Gli uccelli non hanno mani, ma becco, zampe e tante idee.
Ad esempio, la maggior parte degli aironi aspettano per catturare i pesci; ma l’airone verde ha una tecnica tutta sua: con un insetto nel becco, avanza lentamente fino al limitare dell’acqua e lo fa cadere. Poi, completamente immobile, aspetta che un pesce sia attratto dall’esca. Se l’insetto è trascinato via dalla corrente, l’airone lo riprende e lo mette nello stesso punto di prima.
I pellicani invece operano in team: si radunano, fino a 40 tutti insieme, in una formazione a U per ammassare pesce nell’acqua bassa. Sbattendo le ali e le zampe spingono il pesce davanti a loro. Ogni 15 -20 secondi tuffano il becco nel centro e tirano su il pesce intrappolato. Ogni pellicano si nutre di circa 1,2 kg di pesce al giorno.
Altri uccelli preferiscono rubare il cibo agli altri e così troviamo lo stercorario artico che insegue gli altri uccelli marini per far loro rigettare il pesce catturato. Lo stercoario maggiore, invece, piomba su gabbiani, li annega e ne ruba i piccoli.
Contrariamente a quanto si possa pensare, esiste una varietà di avvoltoi che mangia frutta piuttosto che carne. La sua dieta principale è costituita dalle parti esterne e polpose della noce da olio africana, ma mangia anche crostacei e piccoli pesci.
Altre tecniche utilizzate per catturare la preda le possiamo ritrovare nel famoso Bip Bip, o meglio il corridore della strada: correndo velocemente in circolo attorno ad un crotalo, scansa i denti veleniferi del serpente, lo spossa e, al momento giusto, lo attacca martellandogli la testa col becco.

CURIOSITA’: Il peggio volatore del mondo: il tinamo. Si alza in volo d’improvviso e rapidamente, manca però di controllo e può uccidersi precipitando a capofitto su un albero. Non regge la velocità e, se spicca il volo diverse volte, diventa così stremato da non essere in grado di volare. E’ capitato di vedere tinami precipitare a metà strada di un attraversamento del fiume e affondare. Nuotano però molto bene e possono raggiungere la riva. Anche quando corrono, questi uccelli inciampano e cadono.


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