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Insetti, uccelli, rettili: creature cosi diverse, ma cosi simili fra loro (capitolo 3)

serpenti RETTILI

I rettili sono spesso considerati creature viscide e pericolose, ma ci sono aspetti molto belli che possono aiutare a cambiare idea.
CARATTERISTICHE: Sono animali a sangue freddo (o eterotermi) e devono basarsi sul loro ambiente per tenere il corpo alla giusta temperatura (30-35°), adoperando vari sistemi per scaldarsi o raffreddarsi; questo li differenzia dai mammiferi che usano il cibo come carburante, bruciando calorie, per mantenere costante la temperatura interna e spiega perché gli animali a sangue caldo necessitano di pasti regolari, mentre i rettili, come i serpenti, possono sopravvivere con un pasto molto abbondante anche per un anno.
I crotalidi hanno uno speciale senso termico che “vede” il caldo; sul loro capo vi sono due fossette sensorie che possono percepire un cambiamento nella temperatura dell’aria di meno di 1° e usano questo senso per catturare prede, particolarmente di notte, o per avvertire la presenza di grandi ungulati ed evitare così di essere calpestati.
Il modo di dire “lacrime di coccodrillo” non si riferisce al fatto che piangono dopo aver mangiato le loro vittime, ma per eliminare i sali in eccesso.
Inghiottono pietre per essere aiutati a stare sott’acqua; senza questa zavorra i giovani coccodrilli sarebbero troppo pesanti nella parte superiore e si capovolgerebbero.
La vipera soffiante nana ripara il suo corpo dal sole seppellendosi nella sabbia del deserto e lasciando fuori solo gli occhi; giace immobile per ore anche per giorni, tanto per mantenere il fresco quanto per tendere un agguato a piccoli roditori e lucertole che si avvicinano.
Invece il sauro danzante è così chiamato per i movimenti delle zampe; per avere un po’ di fresco, solleva a turno ogni zampa e a volte tutte e quattro insieme. Quando il sole è all’apice, si insabbia, lasciando spuntare solo naso e orecchie.
Alcuni sauri vanno in letargo d’inverno, immergendosi in un lungo e freddo sonno. Durante questo periodo non mangiano e consumano il grasso immagazzinato nel loro corpo. La coda, che è molto simile alla testa, ampia e tozza, può anche confondere i nemici da condurli ad attaccare l’estremità sbagliata, ma si pensa possa servire anche da riserva di grasso.
Il basilisco è chiamato lucertola di Gesù Cristo in Sud America, perché corre sull’acqua; fugge dai nemici lasciandosi cadere nell’acqua dagli alberi e dai cespugli lungo le rive dei fiumi.
Poi corre sulla superficie dell’acqua, raggiungendo i 12 km all’ora. Si muove così velocemente sulla dita frangiate delle zampe posteriori da non poter affondare e, se rallenta, si apre un varco nella superficie dell’acqua e nuota in parte sommerso per il resto del percorso.
Anche l’anaconda può nuotare velocemente. Vive prevalentemente nei fiumi a corso lento e negli acquitrini del Sud America Tropicale, o disteso al sole su alberi bassi. Si ciba di pesci, tartarughe e caimani, inghiottendo la preda intera; è successo che un’anaconda di 7 metri abbia ingoiato un caimano di 2 metri e tale pasto è bastato per almeno due settimane.
Al tramonto attende che la preda si avvicini all’acqua per bere; allora afferra la sua vittima con la bocca e la avvolge velocemente col proprio corpo, serrando lentamente le spire, fino a che questa muore per soffocamento. A questo punto la trascina sott’acqua per annegarla prima di inghiottirla.
Fra i rettili che amano stare sugli alberi, c’è il serpente volante che può planare anche per 35 metri da un albero all’altro. Si lancia da un ramo, ancorandosi con le squame alla ruvida corteccia, tenendo il corpo a forma di S e usando al coda come un timone. Il dorso dilatato trattiene un cuscino d’aria al di sotto che agisce da paracadute e rallenta la sua caduta su un ramo più basso.
La lingua biforcuta di serpenti e lucertole non è velenosa, come si crede spesso, ma è inoffensiva e viene usata per “assaggiare” l’aria: la lingua guizzante raccoglie particolari olfattivi dall’aria e dal suolo e li trasmette all’organo posto sul palato. Il Varano del Nilo usa la lingua, che può arrivare a 2 metri di lunghezza, per trovare le sue prede, costituite da piccoli mammiferi, serpenti o lucertole, e può rubare le uova dai nidi dei coccodrilli.
CORTEGGIAMENTO: Per quanto riguarda il corteggiamento, i varani maschi combattono all’inizio della stagione degli accoppiamenti e, nonostante siano armati di denti taglienti, artigli e robuste code, nessuno è mai ferito; sembra che sia più una prova di forza che un tentativo di uccisione. Ognuno spinge a terra l’altro e chi ci riesce per primo potrà accoppiarsi con la femmina.
Il corteggiamento delle tartarughe greche ha luogo quando fa caldo e sono in grado di muoversi abbastanza in fretta; è noto che, se il maschio non trova una femmina durante il periodo della riproduzione, cozza contro ogni cosa che vede, siano esse cose o persone.
Il maschio segue la femmina e quando la raggiunge comincia ad urtarla da dietro, usando la testa come un ariete, sibilando ed addentandole le zampe posteriori; la femmina ritrae testa e zampe dentro il guscio e avviene l’accoppiamento.
Le vipere notturne invece danzano insieme all’inizio della primavera: il maschio avvicina la femmina da dietro, strofina il mento e la gola sulla sua coda e avanza lentamente muovendosi lungo il suo corpo. Dopo un pò la femmina rallenta e annoda il suo corpo al maschio, seguendone il movimento. Il maschio allora avvolge la coda attorno al corpo della femmina e si intreccia, pronto per l’accoppiamento.

CURIOSITA’: Serpenti anomali con due teste: un Lampropeltis che viveva nello zoo di San Diego era sempre in pericolo per la consuetudine che ha di mangiare altri serpenti. Una notte una delle sue teste provò ad inghiottire l’altra; la testa assalita fu liberata al mattino da un guardiano, ma essa cercò di vendicarsi della prima e questo attacco uccise entrambe le teste e l’unico corpo. Questo serpente aveva anche due polmoni e due cuori.


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