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COMUNICAZIONE ENERGETICA, OVVERO L’ IMPORTANZA DI TRASMETTERE EMOZIONI E PENSIERI POSITIVI

images2Whilhelm Reich, psicanalista, scienziato ed orgonomista degli anni ’30, padre della bioenergetica, intuì che tutti gli uomini sono prigionieri di una corazza energetica che limita e, a volte, impedisce il manifestarsi dei loro sentimenti e pensieri. L’ uomo è dunque un centro energetico che assorbe ed emana energia che viene percepita dagli interlocutori e che li influenza. Gli stessi pensieri influenzano i nostri atteggiamenti, lasciando trapelare i nostri stati d’ animo. Il corpo parla e non mente mai. La fisica ha scoperto una varietà di frequenze irradiate a vari livelli: simpatia e amicizia sono di diversa frequenza da quelle dell’ antipatia o di  malesseri. Il linguaggio del corpo, quello non verbale, dell’ abbigliamento, della fisiognomica, sono il pane quotidiano per chi si occupa della comunicazione ma spesso ci si dimentica dei contenuti, delle parole usate che sono la benzina di un discorso. Parliamo del linguaggio verbale, dell’ energia di parole positive con  il potere di creare pensieri positivi e quindi azioni positive. Si provi a pensare a tutte quelle parole che evocano sensazioni positive, parole con un potere vibrazionale positivo: felice, energico, scattante, esaltante, straordinario, eccelso, intelligente, ecc. La stessa parola “sì” ha un suono molto diverso dal “no”; la prima è dolce, suadente, mentre la seconda è dura, secca, astiosa e predispone in tutt’altra situazione. Non possiamo permetterci di utilizzare le parole con leggerezza, proprio perché hanno intrinseco il loro proprio potere che può essere benefico persino per noi stessi. Gli orientali conoscono bene questa pratica vibratoria, dove qualsiasi parola pronunciata con chiara consapevolezza e concentrazione ha valore di materializzazione. Nello Yoga i pensieri rappresentano il lato maschile, le emozioni quello femminile, mentre l’azione è la manifestazione corretta dell’ equilibrio tra le due parti. Le conoscenze ed i  concetti diventano inutili se sono espressi male. Quante donne si lamentano che i propri mariti non le ascoltano? Forse è una questione di modalità o  forse non hanno nessun motivo per farlo; sta di fatto si continua ad utilizzare una comunicazione inefficace.  Comunicare significa “fare il bene comune”, in modo tale che chi riceve il messaggio possa avere lo stesso vantaggio di chi lo trasmette. Motivare l’ altro all’ ascolto è l’ elemento fondamentale di una comunicazione buona ed efficace.  E poi … sorridete più spesso! E’ una delle tecniche di uno speaker radiofonico che sa bene quanto il sorriso sia contagioso.

Viliana Trombetta


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