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Saper comunicare: un bisogno fondamentale per vivere meglio ed avere successo

Ampolle da laboratorioSono stati scritti fiumi di parole sulla psicologia e sulla comunicazione; trattati, saggi, manuali, articoli, tesi universitarie, ma più se ne legge e più ci si rende conto che la comunicazione è qualcosa che parte da dentro, un modo di essere, un qualcosa che fa parte di noi e che difficilmente si impara. O ci si è portati, o inevitabilmente si cade sulla classica buccia di banana che fa balzare evidente quella che è apparenza e quello che è corrispondente alla realtà. Nel senso che, come nel ballo, un minimo di capacità di sentire, il ritmo in quel caso, è fondamentale e necessaria. Se non lo si sente, si potrà anche ballare ma con movimentimeno coordinati ed armonici.

Nel settore commerciale una volta si diceva che “il cliente ha sempre ragione”; oggi si aggiunge a volte scherzosamente “quando paga subito e non rompe le scatole”, dimenticando che se il servizio è eccellente il cliente pagherà volentieri, magari lascerà anche una buona mancia, farà una buona pubblicità e ritornerà sicuramente.

Educazione, rispetto per l’altro, sensibilità si imparano anche a corsi specializzati, eppure li abbiamo innati, insiti nell’animo umano anche sela prevalenza pare essere di altri aspetti meno positivi. Manca la capacità di ascolto e di mettersi al posto dell’altra persona.

Ad esempio, quando si entra in un centro Spa (Salus Per Acquam), a quattro o cinque stelle, si è catapultati in un’altra dimensione; in questi posti l’attenzione per il cliente è l’attività principale:

si è accolti da personale gentilissimo e discreto, piccoli particolari danno significato alla parola “ospitalità” (dall’impatto visivo alla tranquillità, dal cioccolatino in camera all’illuminazione particolare con giochi di colore, dal trattamento riservato a tutto ciò che viene messo a disposizione, dalle informazioni che ricevo da tanti accorgimenti) e soprattutto il modo di comunicare è fondamentale.

esattamente ciò che si vuole: coccole, relax, tranquillità, benessere e chi gestisce un centro benessere a questo livello tende ad offrire il meglio.
Questo è il presupposto di ogni rapporto: dare agli altri ciò che vogliono.
Non sono molte le cose che la gente desidera davvero, ma quelle poche le vuole in maniera assoluta, e cioè:

  1. la salute;
  2. Mangiare bene
  3. Dormire bene;
  4. Agiatezza economica;
  5. Gratificazione sessuale;
  6. Felicità dei figli;
  7. Sentirsi importanti.

La domanda sorge spontanea: nei nostri rapporti sociali, in famiglia, sul lavoro o con amici, che cosa fate per dare importanza agli altri?

Provate a rispondere a queste domande:

  1. Evitate la critica, la condanna e la recriminazione?
  2. Siete prodighi di apprezzamenti onesti e sinceri?
  3. Vi interessate sinceramente delle altre persone?
  4. Sorridete spesso?
  5. Pronunciate sempre correttamente il nome del vostro interlocutore, o dimenticate che per una persona il suo nome è il suono più importante e dolce in qualsiasi lingua?
  6. Siete buoni ascoltatori? Incoraggiate gli altri a parlare di sé stessi?
  7. Parlate di quello che interessa agli altri?
  8. Mostrate rispetto per le opinioni altrui? O vi capita spesso di dire “Lei ha torto”?
  9. Ammettete subito se avete torto? Parlate prima dei vostri errori prima di sottolineare quelli altrui?
  10. Avete un atteggiamento amichevole?
  11. Date spazio ai vostri interlocutori o spesso li interrompete?
  12. Cercate di vedere le cose dal punto di vista dell’altro?
  13. Siete comprensivi nei confronti delle idee e desideri altrui?
  14. Fate domande, invece di impartire ordini diretti?
  15. In caso di un diverbio fate in modo che l’altra persona salvi la faccia?

La regola è sempre la stessa: Zoroastro la insegnava in Persia venticinque secoli fa; Confucio in Cina, il secolo successivo; Lao-Tse, fondatore del Taoismo, la predicava ai suoi discepoli nella valle dello Han e Buddhasulle rive del Gange cinque secoli prima di Cristo; nei libri sacri dell’Induismo si legge la stessa cosa che Gesù Cristo insegnava nella Giudea: “Fate agli altri quello che vorreste fosse fatto a voi”.


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